RAMS MILANO – BENGALS BRESCIA
24 - 32
(6-0; 18-6; 0-19; 0-7)
Segnature:
Turotti, corsa, 10 yarde (trasformazione mancata);
Damiani, corsa 8 yarde (trasformaz. 1 punto Albertini);
Turotti, corsa 1 yarda (trasf. mancata);
Tinti, passaggio da Turotti (trasf. Mancata);
Damiani, corsa 1 yarda (trasf. 1 punto Albertini)
I BENGALS VITTORIOSI IN RIMONTA
Allo storico Vigorelli di Milano è andata in scena una partita davvero combattuta che ha vissuto due fasi diametralmente opposte. Nel primo tempo, infatti, pochi minuti erano sufficienti per chiarire quale delle due squadre era scesa in campo con il piglio giusto: i Bresciani accusavano la forte pressione avversaria e non sembravano in grado di mostrare un gioco all’altezza, i Rams, invece, partivano alla grande ed in pochi minuti segnavano tre mete su corsa che segnavano un incredibile divario di 18 punti. La reazione delle tigri giungeva, finalmente, al termine del secondo quarto, con la firma di Turotti: il regista campione d’Italia, infatti, si incaricava di portare personalmente la palla oltre l’End- zone per i primi 6 punti di marca bianco blu. Il brutto pomeriggio degli ospiti, però, non era ancora finito. Prima i Rams bloccavano il tentativo di trasformazione da un punto, poi ripartivano decisi verso l’area di meta avversaria e a pochi istanti dalla fine del primo tempo segnavano con l’ennesima corsa vincente.
Sotto di 18 punti e con quattro mete subite in due quarti, i Bengals facevano mestamente ritorno negli spogliatoi. Ed era lì che con tutta probabilità scendeva in campo quell’arma segreta che in questi mesi ha spesso fatto la differenza, una risorsa in più che ha tante volte consentito di sovvertire pronostici e ribaltare parziali negativi: un grande, grandissimo coaching staff.
Rigenerati dall’inesauribile passione di coach Gomez, rinfrancati da precisi dettami tattici, le tigri del “Nova” tornavano in campo convinte di poter riaprire la partita e così è stato.
I Bengals, infatti, iniziavano un’incredibile rimonta con quel gioco, neppure intravisto nel primo tempo, che li ha sempre caratterizzati: palloni recuperati (ben quattro), fisicità nel contenere gli attacchi avversari (un sack per Favero). Solo in poche occasioni gli arieti arrivano nelle ultime trenta yarde avversarie, mentre la maggior parte del gioco si sviluppava nella parte centrale del campo. Damiani firmava la meta che ridava speranza e portava il punteggio sul 24-13, Albertini e Calabrese impedivano ai Rams di riallungare nel punteggio, offrendo a Turotti una preziosa chance per riaprire il punteggio. Occasione colta al volo dal giovane quarterback che con una corsa centrale, dritto in end-zone, portava le tigri a 5 punti dagli avversari. Il finale era da cardiopalma: i Rams non riuscivano più a tenere palla, ad ogni errore arrivava, così, la punizione ospite. Prima Turotti pescava Tinti con un bel passaggio in meta, poi Damiani firmava la propria doppietta con una breve corsa in touchdown. L’impossibile rimonta era perfezionata. In un Vigorelli ammutolito, i Bengals si portavano in vantaggio di 8 punti con palla in mano a poco più di un metro dalla segnatura ma per gli arbitri non c’era più tempo: il fischio finale fermava Turotti ad un passo dalla meta della sicurezza.
Grande vittoria per una squadra giovane ed inesperta come quella bresciana. Le incertezze mostrate nel primo tempo potevano costare caro ma quello che conta è il bilancio finale e il saldo è davvero attivo con i Bengals imbattuti in vetta al girone. Certo, pesa nell’economia del ritorno contro i Rams, in programma sabato 14 novembre al “Chico Nova” ore 20.30, quella meta bloccata nel finale ma siamo sicuri che a Brescia sarà un’altra partita, speriamo che i Bengals, questa volta, decidano di giocare tutte e due i tempi.
AP
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