BENGALS BRESCIA – RAMS MILANO
18 - 12
(0-0; 6-6; 0-0; 12-6)
Segnature Bengals:
Damiani, corsa 2 yarde (trasformaz. mancata);
Cardigno, 60 yarde passaggio da Turotti (trasf. mancata);
Cardigno, 32 yarde passaggio da Turotti (trasf. mancata).
VITTORIA BENGALS
Il campionato giovanile 2009 aveva fin'ora riservato un facile cammino alle tigri, lo scontro più duro era stato, infatti, la sfida d'andata contro i Rams Milano, una partita incredibile, riacciuffata dai Bengals con un'emozionante rimonta finale.
Sabato al "Nova" giungeva il giorno della resa dei conti... e con esso, un altro finale al cardiopalma.
I Bengals, davanti ad un nutrito - e rumoroso pubblico, scendevano in campo forti dei pronostici e di quegli otto punti di differenza che avevano decretato il successo nel vittorioso precedente ma il match, in avvio, sembrava stregato: i padroni di casa, infatti, andavano a segno dopo pochi minuti con un esaltante ritorno di calcio di Tinti ma una serie di penalità rendevano tutto vano.
Il primo quarto terminava senza altre emozioni mentre nella seconda frazione la musica non cambiava: capitan Lussignoli si infortunava e le tigri, a segno con un eccezionale Damiani che si mangiava 70 yarde - praticamente tutto il campo e undici difensori, ancora una volta venivano annichilite da una graniuola di penalità che cancellavano i sei punti conquistati.
Per fortuna ci pensava la difesa bresciana a ridare palla a Turotti e soci e finalmente, al terzo tentativo, Damiani siglava una meta, questa volta regolare, che significava vantaggio Bengals. Palla ai Rams che, per non essere da meno, pescavano una buona sequenza di azioni offensive fino alla meta conclusiva di Unione.
Alla ripresa del gioco era il turno di due ottime difese rendersi protagoniste: per le tigri erano Favero, Jobet e Seneja a regalare spettacolo, con colpi duri e ben assestati, limitando, così, le azioni d'attacco dei Rams a sporadici ed esigui guadagni di terreno. Il quarto volava via senza molto altro da segnalare se non un incredibile numero di penalità, soprattutto da parte bianco blu.
Nell'ultima frazione terminava la partita ed iniziava un vero film, ed era senz'altro un film ad alto contenuto adrenalinico perch già a pochi istanti dall'avvio Albertini salvava una meta ormai fatta su di un profondo lancio di Unione. Lo scampato pericolo galvanizzava le tigri: Turotti inventava un preciso lancio per Cardigno, il ricevitore bresciano dimostrava di essere uno sprinter come pochi nel campionato italiano, seminava infatti tre avversari volando letteralmente in meta. Il vantaggio acquisito, non bastava a questi Bengals e così ancora Albertini si esibiva in un clamoroso intercetto ridando palla e partita in mano all'attacco di casa. Ma il destino, insieme a tre sanguinose penalità consecutive, ci metteva lo zampino e le tigri venivano, così, ricacciate nella propria metà campo. Ci non ostante, con la palla saldamente nelle mani dei Bengals, tutto il pubblico sembrava convinto che la partita fosse ormai chiusa, in ghiaccio. Ma nel football nulla scontato. E così, un lancio un po' arrischiato di Turotti, incredibilmente, si trasformava in un'altra chance per i Rams, bravi ad intercettare e a mettere Unione in condizione di siglare la meta del pareggio.
Che beffa per il pubblico bresciano e che rischio per la post-season. Ancora un minuto di partita e tutto rientrava in gioco, con i supplementari ormai quasi una certezza. Ma Turottti, d'improvviso, decideva di farsi perdonare la precedente ingenuità con gli interessi chiudendo, a trenta secondi dal termine, un incredibile down con una splendida corsa culminata in un salto mortale oltre un difensore avversario.
Il cronometro scorreva impietoso quando a 3 secondi dal termine ancora Turotti si smarcava abilmente e faceva partire un missile per il solito Cardigno, il tempo scadeva con il umero 81 dei Bengals che varcava l'area di meta. Grande esultanza in campo cui si univa quella dei tifosi sugli spalti del "Nova", finalmente liberi di festeggiare al termine di una partita, chiusa, riaperta ed infine definitivamente richiusa nell'ultimo minuto dell'incontro.
Striscioni, cori, sciarpe, tamburi e bandiere terminavano lo spettacolo in un'acclamazione equamente divisa per le due squadre, entrambi davvero meritevoli dei tanti applausi ricevuti.
Ora il cammino dei Bengals si fa arduo, con la prevista trasferta di Torino, avversari in semifinale i temibili Blacks. La vincente avrà un posto prenotato al Vigorelli di Milano, Domenica 29 Novembre, per la finalissima, lo Young Bowl.
AP
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