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Dopo la buona prestazione contro i Raiders Toscana, i Bengals sono chiamati a dare prova di carattere contro i Mad Bulls nella seconda partita interdivisionale del 2018.

La dirigenza bresciana ha pianificato la trasferta nei dettagli: squadra e coach partiranno venerdì pomeriggio da Brescia, dormiranno ad Ancona e ripartiranno per Barletta l’indomani mattina. L’incontro si disputerà sabato sera e solo al termine le Tigri rientreranno a casa. Viaggio lungo, trasferta impegnativa e… avversario da non sottovalutare. Con queste premesse viene in mente la famosa “Disfida di Barletta” del 1503 quando i cavalieri italiani sottovalutati e disprezzati – “underdogs” diremmo oggi – ebbero la meglio sui cavalieri francesi che godevano del vantaggio campo e di forze fresche.
Le Stats delle 4 partite precedenti offrono spunti di riflessione sui Tori Matti. La squadra ha 1W e 3L con 59 punti fatti e 121 subiti (ne hanno subiti 56 dai Pretoriani Roma). Il coach Calò conosce il football, ha un bel playbook e schiera la squadra con I-Formation o con Spread Offense senza problemi. Le stelle dell’attacco sono il RB Allegretti (portata media 123 yards a gara) e il WR Patella (ricezione media 83 yards a gara); altri elementi da osservare sono il duo di linebackers Lanotte e Curci con 19 e 16 tackles. La offensive line pugliese è solida: sono 2 i sacks subiti dal QB Delcuratolo in 4 gare (mentre la linea bresciana ne ha concessi 8 agli avversari).
I Tori guadagnano terreno con i pass ( 52%) e con le run (48%) senza avere paura di giocarsi anche il quarto down (sono 2° in classifica generale con 5 conversioni su 6 tentativi ossia 83% di efficienza). Il gioco pugliese ha però dei difetti: consuma molto tempo (28 minuti a partita contro i 22 dei bresciani) e questo potrebbe essere un handicap se i Tori dovessero recuperare lo svantaggio; inoltre la difesa concede molto terreno agli avversari: 313 yards (sono 228 yards quelle bresciane) ed è permeabile nelle ultime 20 yards.

Claudio Cardigno, ex ricevitore dei Bengals, ci presenta il prossimo impegno delle Tigri in terra di Puglia e individua tre fattori critici: il viaggio lungo, il roster ridotto e il cambio di allenatore. Per ognuno di questi Claudio ha una riflessione: un viaggio lungo “può incidere sulle risorse psico-fisiche dei giocatori, MA in realtà stare insieme molte ore è un’occasione per fare gruppo e motivarsi. Il viaggio è davvero lungo, 850 km, non è facile ma è fattibile: molti giocatori sono già rodati su questo tipo di trasferte e, francamente, credo che le Tigri arriveranno freschi e belli carichi a Barletta”.
Il roster ridotto non è una novità, anzi, è quasi una tipicità dei Bengals: “per sopperire al roster corto sicuramente faranno il doppio ruolo i giocatori di maggiore esperienza, quelli che smaniano di giocare, che amano stare in campo; è importante tuttavia che sappiano gestire le forze durante la partita, evitando di arrivare in riserva all’ultimo quarto; spesso la lucidità mentale cala nei finali gioco, si commettono maggiori errori o falli” e quindi bisogna accettare una sostituzione per il bene della squadra.
Per concludere sul cambio allentatore, secondo l’ex ricevitore: “Forse è arrivato il momento di far crescere lo spessore dei giovani allenatori; Zanotti è un motivatore, conosce benissimo le tecniche delle linee, può fare bene; Viviani ha una solida esperienza da giocatore, è stato nei Panthers, nel Blue Team… è insieme coach e giocatore… insomma conosce il football. Guiderà i ragazzi con attenzione. Infine in sideline ci sono sempre Degiovanni, Luiz e Corti tutta gente di esperienza… ”. Insomma i Bengals non sono rimasti senza guida.
I Tori sono un avversario spinoso e hanno Stats simili a quelle delle Tigri, ma le due squadre non si assomigliano: “nel football non esistono squadre uguali… ogni squadra è unica, è la sintesi delle varie individualità, della tecnica, della fisicità ed esperienza… nelle file bresciane c’è molta qualità ed esperienza… per avere la meglio la nostra difesa deve dare prova di forza e arginare gli avversari, mentre il nostro attacco deve sfruttare i punti deboli e cogliere i mismatch” conclude l’ex ricevitore.
Pronostico? Claudio non si sbilancia, ma spera che i ragazzi mantengano lucidità e freddezza fino all’ultimo istante di gioco, senza farsi irretire dalle provocazioni di un ambiente caldo.
Ad assistere alla nuova Disfida di Barletta del 2018 ci saranno circa 30 tifosi bresciani che per l’occasione vestiranno lo stadio pugliese con i colori azzurro-bianco-argento.
GO BENGALS!

Source: old site

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