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Archiviata la partita di 2 settimane fa, i Bengals saranno a Modena nel weekend per affrontare i capoclassifica Vipers. Entrambe le squadre hanno bisogno di una vittoria ma per motivi diversi: la W delle Vipere rafforzerebbe il loro dominio sul girone, obbligando gli inseguitori a scannarsi per il secondo posto; la vittoria delle Tigri darebbe ai bresciani un “boost” di fiducia utilissimo per affrontare la lotteria delle gare interdivisionali.
Sorti nel 2015, i Vipers Modena sono stati la rivelazione del campionato 2017, avendo raggiunto i playoffs con un parziale di 5 vittorie e 3 sconfitte; nel post-season la loro corsa si fermò nei quarti di finale ad opera dei Blackbills. Durante la postseason la squadra modenese ha lavorato sul vivaio e si è rafforzata con l’arrivo di giocatori da altre squadre dell’Emilia; il roster è diventato lungo e conta 49 giocatori.
Nelle prime due partite del campionato 2018 i Vipers hanno messo paura a tutti: 72 punti segnati e solo 13 subiti. I key players dell’attacco sono Goldoni e Leo, mentre in difesa si notano Vrapi e Cardile. Le Stats sono quelle di una squadra che gioca con la Wing-T: 87% delle yards guadagnate arriva con giochi di corsa, 20 su 26 sono i first downs ottenuti by run e la percentuale di chiusura del quarto down è 6/6, ossia 100%: il valore più alto del campionato. La difesa è solida e fisicamente imponente, con una D-7 molto aggressiva.

Marco Podavitte, già giocatore dei Bengals, ha accettato volentieri di condividere le sue conoscenze sul football e di presentarci l’avversario di domenica: “Come tante altre squadre della Seconda Divisione, anche i Vipers giocano con l’attacco Wing-T: è un sistema che predilige le corse e che DEVE funzionare come un orologio perché se il meccanismo si inceppa allora l’attacco non ha modo di risolvere la partita. Il gioco inizia nel backfield con finte e controfinte da parte del terzetto QB-RB-FB per disorientare la difesa e poi prosegue con una corsa nella zona libera da avversari. Gli uomini di linea hanno il compito di contenere gli avversari e aprire varchi per i portatori di palla, mentre ai ricevitori è richiesto un lavoro minimo” cioè completare i pochi passaggi che il QB effettua durante la partita.
Ai lettori che si chiedono come fermare questo attacco, viene in aiuto l’esperienza del Prodigio Bresciano: “Secondo me, contro la Wing-T l’unica difesa possibile è la zona. Mi riferisco ad una difesa schierata a zona, ben disciplinata, che rispetta le istruzioni ricevute dai coaches. All’interno del box, nessuno deve prendere iniziative individuali o improvvisare qualcosa; i DL devono portare molta pressione senza entrare nel backfield; i LB devono chiudere i varchi e lavorare strettamente con i DL. Gli unici che possono giocare in copertura a uomo sono i CB sui ricevitori esterni. La parola d’ordine per avere la meglio sulla Wing-T è rispettare le consegne e soprattutto: DISCIPLINA, NO ALLE INIZIATIVE PERSONALI.”
I Vipers non sono gli unici ad adottare la Wing-T, ci sono infatti altri teams che la usano e molti sono in Emilia Romagna. L’ex Bengals spiega i motivi: “In Emilia le società hanno organizzazioni di tipo imprenditoriale, con gerarchie e ruoli ben definiti; i coaches fanno solo coaching, lo staff fa bene il proprio lavoro e gli atleti possono concentrarsi sulla preparazione tecnico-atletica per essere più competitivi; tutto ciò produce risultati e i risultati attirano sponsors e investimenti”. Questo circolo virtuoso però è poco propenso ad introdurre nuovi sistemi di gioco ed il rischio è quello di bloccare l’evoluzione del football; secondo Marco: “Molti coaches di oggi hanno giocato in squadre costruite intorno alla Wing-T e quindi ne conoscono schemi, meccanismi, difetti, tutto… E’ logico per loro usare questo attacco e perciò costruiscono giocatori per interpretare quegli schemi… certamente qualcuno inserisce lievi varianti ma nessuno è intenzionato a cambiare un sistema che piace e che in Seconda Divisione funziona bene”.
Il “Poda” conclude con un pronostico della partita, considerando vari fattori: “Sulla carta, i Vipers sono favoriti: l’attacco funziona, i giocatori hanno esperienza, giocano in casa… però nel football può accadere di tutto e i Bengals possono fare il colpaccio se restano concentrati e tatticamente disciplinati fino al termine. Sarà interessante vedere il confronto tra RB modenesi e LB bresciani, questo sarà il vero mismatch”.
Chi vincerà? Tigri o Vipere? Chi avrà la meglio? La difesa bresciana o l’attacco modenese? Le risposte arriveranno domenica 25 marzo sul Campo 1 di via Stradello Chiesa di Saliceta San Giuliano, 52 a Modena.
GO BENGALS!
Quadro di Antonio Ligabue: "La tigre e il serpente".

Source: old site

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