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1.570 kilometri all’andata e 1.570 kilometri al ritorno. E’ la distanza che faranno i Bengals Brescia domenica 3 marzo per giocarsi sul campo degli Sharks Palermo la prima partita del campionato Fidaf 2019 Seconda Divisione. Si tratta della trasferta più lontana e impegnativa nella storia della società ma la dirigenza ha pianificato ogni dettaglio: venerdì sera due membri dello staff partiranno per Palermo con un furgone carico di attrezzature tecniche e sportive, per riunirsi poi domenica mattina con la squadra proveniente da Milano Malpensa.

Per il terzo anno consecutivo i Bengals iniziano il campionato con una partita fuori casa, stavolta contro gli Sharks. I due team non si sono mai affrontati e non si incontreranno nella gara di ritorno a Brescia a causa del nuovo regolamento del girone A.

Sarà necessario fare “buona la prima” per iniziare la stagione nel migliore dei modi.

Gli Squali sono una realtà importante del football siciliano. Fondati nel 1996, la squadra bianco-celeste ha vinto un trofeo nel 2004 e si è laureata Campione d’Italia nel 2016 al campionato Fidaf di Terza Divisione – registrando anche il proprio record di imbattibilità con 19 vittorie consecutive tra giugno 2015 e luglio 2017. Di recente, la Nazionale ha “pescato” due squali: il Defensive back La Licata e il Running back Graziano.

La nota colorata della partita sarà il confronto tra un coach e la sua ex squadra, dato che sulla panchina degli Squali siede una vecchia conoscenza delle Tigri: Gerardo Vera Gomez. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per uno scambio di saluti e qualche domanda.

P: La tua avventura sportiva in Italia è iniziata nel 2000 come giocatore degli Sharks Palermo, poi sei diventato coach per altre squadre e infine sei tornato qui come coach. Che effetto ti ha fatto? Che società hai trovato?

G: Effetto è stato positivo perché ho ritrovato tanti amici, bei ricordi… Gli Sharks degli anni Duemila non ci sono più, chiaro, ma alcuni giocatori di allora sono diventati responsabili della società di oggi. C’è molta sintonia tra di noi. La società sta pianificando il proprio futuro con un solido programma di crescita.

P: Per il football hai girato l’Italia in lungo e largo: hai visto differenze nel modo di vivere, organizzare, programmare il football? Luoghi diversi hanno anche culture diverse sul football?

G: Da nord a sud il football è vissuto dai giocatori e dai dirigenti allo stesso modo: passione, orgoglio, sacrifici, impegno… questi valori uniscono il football lungo tutto lo Stivale. Delle differenze però ci sono e si avvertono confrontando le squadre di città con quelle di provincia. In città come Milano, Roma, Bologna, Torino, il bacino di potenziali giocatori è più grande ed è più facile reclutare, fare attività promozionali, avere aiuti, etc. Le squadre di provincia hanno più difficoltà a trovare sponsor, reclutare e tenersi i giocatori e purtroppo subiscono la concorrenza dalle squadre di città e perfino la concorrenza dagli altri sport quali calcio, basket, rugby…. Ma in provincia è tutto più unito, più genuino, più diretto.

P: Quale è la tua opinione su questo girone?

G: Il girone è impegnativo perché ci sono squadre di alto livello che giocano un buon football. Purtroppo il girone non prevede partite di ritorno e ciò è uno svantaggio; le squadre dunque dovranno scendere in campo preparatissime e dovranno segnare molti punti e subirne pochi. Credo che una finalista uscirà da questo girone… ma non faccio nomi.

P: Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?

G: Ho preso in mano la squadra per arrivare il più lontano possibile. L’obiettivo di lungo termine è ovviamente arrivare ai Playoffs… Per il momento ci concentriamo su obiettivi di breve termine: allenamenti settimanali, preparazione tattica e tecnica, colmare le lacune dei rookies. Un altro obiettivo di lungo termine per il 2019 è costruire la squadra di flag football e coinvolgere più persone.

P: Domenica 3 marzo si gioca Sharks – Bengals. Cosa provi ad incontrare da avversario i Bengals?

G: Questa è una domanda emotiva! Ho profondo rispetto per i giocatori e gli allenatori Bengals e questa partita ha un innegabile coinvolgimento emotivo, personale e tecnico. Sono sicuro che le due squadre onoreranno l’avversario sul campo e la partita sarà molto combattuta. Spettacolo garantito! Vorrei concludere dicendo che i Bengals sono sempre stati protagonisti nel campionato di Seconda Divisione e saranno un buon parametro per misurare le ambizioni degli Sharks.

Un gruppo di giocatori Bengals si è detta onorato di incontrare l’ex coach, ma ha promesso anche di dare il massimo in campo per dimostrare che i “vecchi insegnamenti” sono stati recepiti.

Noi ringraziamo Gerardo per il contributo dato ai Bengals in passato, MA ORA è il momento di voltare pagina e di stringersi intorno ai nostri Maggini, Ottenio, Viviani, Zammarchi, Zanotti, Nava, Milesi, Pasquali per GRIDARE a squrciagola: GO BENGALS!

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