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La Mercy Rule o knockout rule è una regola tipica del mondo sportivo anglosassone e si basa sul rispetto dell’avversario: in sostanza, quando la differenza di punteggio è tale da non poter essere mai pareggiata, si decide di sospendere l’incontro oppure di far scorrere il tempo senza alcuna interruzione – anticipando in questo modo la fine dell’incontro.
Spirito sportivo e rispetto dell’avversario (con l’applicazione della Mercy rule) sono i due valori che i pochi spettatori hanno potuto vedere in una grigia domenica di football sul campo dei Saints Padova. A mettere in pratica tali principi sono stati i presidenti delle due squadre impegnate nella sfida.
Il primo bel gesto è stato compiuto dal presidente dei Bengals Brescia Sergio Corti. Poiché il mezzo di soccorso della CRI si è presentato con 33 minuti di ritardo rispetto il kick-off, i Bengals Brescia avrebbero potuto chiedere la vittoria a tavolino. 8 a zero per i Bengals e tutti a casa. Ma sarebbe servita a qualcosa? Sarebbe stato un esempio costruttivo da parte della dirigenza e coach nei confronti dei giovani giocatori? Per niente. E quindi BENE hanno fatto dirigenti e coach a voler giocare comunque, chiudendo un’occhio sui regolamenti e sulla classifica.
Il secondo bel gesto invece è stato compiuto nell’ultimo quarto dai Saints Padova quando hanno offerto la Mercy Rule ai Bengals Brescia. Troppo era il divario di punteggio tra le due formazioni.
Risultato finale: Saints Padova 34 – Bengals Brescia 0.
I giovani tigrotti, fortemente rimaneggiati nell’organico e con numerose assenze, hanno dimostrato di aver appreso molto poco dalle due precedenti sconfitte. L’attacco non ha impensierito gli avversari, non riuscendo ad arrivare mai nella red zone dei padroni di casa. Un pochino ( ? ) meglio ha fatto la difesa bresciana che è riuscita a contenere l’attacco padovano per la prima parte dell’incontro. Infatti il primo quarto ha visto solo due occasioni di field goal – entrambe realizzate – da parte dei Saints e si è chiuso con il risultato di 6 a 0. Il secondo quarto invece ha registrato solo un TD con conversione dell’extrapoint sullo scadere del tempo regolamentare. Le due squadre hanno preso la via degli spogliatoi con il risultato provvisorio Saints 13 Bengals 0.
La seconda parte della gara ha visto dilagare i padroni di casa che sono riusciti a segnare 3 TD ( con conversione degli extrapoint ) grazie alla buona intesa tra QB, RB e WR. I tigrotti non sono mai riusciti a creare occasioni pericolose, soltanto in un caso sono stati in grado di oltrepassare la linea di metà campo. Troppi gli errori commessi, troppe le disattenzioni.
Dunque, il campionato è arrivato alla svolta: tutte le partite dell’andata sono state giocate e adesso i Bengals dovranno affrontare avversari che già conoscono. Non ci sono più alibi: i coach sono sempre pronti a fare il proprio lavoro, i dirigenti sono vicini ai coach e ai giocatori, gli schemi di gioco sono stati visti e rivisti.
Manca il cuore, la testa e l’impegno. E queste cose possono metterle sono coloro che scendono in campo.
Go Bengals!

Source: old site

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